Introduzione Il Curriculum è il nostro biglietto da visita personale e professionale, in questo documento dobbiamo valorizzare le nostre caratteristiche cercando di imprimere al documento la nostra personalità. Non esiste il Curriculum che va bene per ogni situazione, va invece sempre personalizzato in base alla posizione e all'azienda a cui ci rivolgiamo. Esistono comunque delle regole generali sempre valide da leggere con spirito critico e da interpretare in modo flessibile. Inoltre il Curriculum dovrebbe essere inviato insieme ad una lettera di introduzione (Cover Letter), che lo precede e lo presenta. LO STILE Il Curriculum deve essere sintetico, ordinato, preciso e adatto ad una rapida lettura. E' importante vivacizzare il testo con soluzioni grafiche tipo il neretto,sottolineature e italics. Il linguaggio non deve essere discorsivo ma semplice e mai burocratico. Meglio essere diretti, evitando la terza persona cioè parlando di noi stessi, mettiamo prima il nome e poi il cognome. Sono sconsigliate le forme grafiche anticonvenzionali , quali fogli colorati, disegni e simboli. Per rendere agevole la lettura dobbiamo prevedere sufficienti margini e spaziature e dividere il Curriculum in paragrafi, ciascuno contrassegnato da un titolo evidenziato. Importante è ricordarsi di inserire l'autorizzazione al trattamento dei dati personali contenuti nel Curriculum ai sensi della Legge 675/96 (legge sulla privacy). LE SEZIONI DEL CURRICULUM Il Curriculum deve essere impostato per sezioni e queste devono avere una sequenza logica: Dati anagrafici Devono essere indicati nome e cognome, numero di telefono e di cellulare, indirizzo di posta elettronica. Vanno precisati luogo, data di nascita e indirizzo, per gli uomini deve essere riportata la posizione verso gli obblighi di leva; è consigliabile inserire anche lo stato civile e l'eventuale possesso di un mezzo di trasporto. Studi compiuti Partiamo dall'esperienza del diploma fino ad arrivare ai più recenti ( laurea o master), va sempre indicata la votazione conseguita alla laurea, mentre per il diploma indicarlo solo se molto positivo. Inoltre oltre al voto di laurea, vanno riportati l'anno di conseguimento, l'università, la facoltà e l'argomento della tesi.
Esperienze professionali E' la parte più importante del Curriculum. Gli elementi da indicare per ogni esperienza professionale sono il periodo di tempo in cui abbiamo lavorato, il nome dell'azienda e la posizione ricoperta. Si possono indicare le attività compiute e il grado di responsabilità, le caratteristiche dei progetti sviluppati ed i risultati ottenuti. Mettiamo in evidenza anche lo svolgimento di stage con una breve descrizione dell'esperienza compiuta, dell'ente e delle qualità potenziate. Corsi di formazione e specializzazione Vanno indicati il titolo del corso, la sua durata, l'ente organizzatore e la votazione ottenuta. Dobbiamo decidere quale delle esperienze avute sottolineare, in base al destinatario del nostro Curriculum. Conoscenze informatiche In generale è importante indicare gli ambienti lavorativi (Windows, Unix), i programmi di uso generale (Word, Excel) e quelli fondamentali per la propria area professionale inoltre l'utilizzo di Internet. Lingue straniere Per ogni lingua vanno indicate : il livello (scolastico, buono, ottimo, madrelingua), le certificazioni conseguite, i corsi seguiti in Italia e all'estero, indicandone la durata, i periodi di stage all'estero, l'eventuale pratica quotidiana per motivi di lavoro o scolastici. Hobby e interessi personali E' un aiuto alla comprensione del nostro modo di essere , le informazioni devono essere significative per tracciare il nostro profilo. Nei Curriculum devono essere indicati gli hobby e gli interessi personali, vengono generalmente indicati gli sport praticati, la lettura, il cinema, la musica, i viaggi ed i paesi visitati, l'impegno sociale attraverso l'attività di volontariato. COSA EVITARE
· Non alleghiamo foto a meno che non sia espressamente richiesto. · Meglio dattiloscritto che manoscritto, salvo richieste per valutazioni grafologiche. · Allegare referenze professionali e non personali. · Non parlare mai di soldi. · Inviamo il curriculum a persone e non a enti o aziende. · Evitiamo gli errori di ortografia, per distrazione, per ignoranza o perché ci avventuriamo a scrivere parole straniere che non conosciamo.Quindi rileggiamo con cura ciò che inviamo. · Le bugie hanno le gambe corte, evitiamo quindi di mentire sulle esperienze o sulle conoscenze, verremo smascherati. · Non facciamo gli arroganti scrivendo ad esempio "solo con un colloquio vi renderete conto delle mie effettive capacità", la supponenza è sempre fastidiosa. · In un Curriculum non dovrebbero esserci vuoti temporali tra un'occupazione e l'altra. Se questo capita bisogna spiegare cosa è successo. · Attestati o documentazione non vanno allegati al Curriculum, a meno che non vengano esplicitamente richiesti. · Ricordiamoci di firmare personalmente il nostro Curriculum.
Regole per affrontare un colloquio di lavoro Non esiste una ricetta valida per tutti ma un insieme di buone regole che ci consentono di gestire in maniera ottimale il colloquio di lavoro. Scopo del colloquio è di valutare, oltre alla preparazione tecnica e specifica, anche la personalità e la professionalità del candidato.
Puntualità L'invito alla puntualità è superfluo, ma è meglio non arrivare troppo in anticipo per trovarsi a passeggiare nervosamente davanti alla stanza del selezionatore, con il rischio di essere visti e pre-esaminati senza saperlo. L'ideale è di trovarsi sul luogo con qualche minuto di anticipo.Ricordiamoci di spegnere il telefonino ed evitiamo di presentarci trafelati, scusandoci del traffico. Se dovessimo essere ricevuti in ritardo è bene evitare di mostrarci impazienti chiedendo di continuo alla segretaria quanto tempo occorre prima di essere ricevuti.
Abbigliamento Il look del candidato deve essere pulito, semplice e professionale. Vanno evitati tutti gli eccessi: per le donne minigonne e scollature, gioielli vistosi, trucco esagerato; per gli uomini completi supereleganti, 'travestimenti' da manager con valigetta e agenda superaccessoriata. L'aspetto deve essere inappuntabile, la barba curata, i capelli puliti. Il colloquio L'entrata nell'ufficio è già colloquio di selezione. Salutate e fate per primi il gesto di dare la mano. Non entrate nella stanza in modo titubante, ma nemmeno con troppa irruenza, aprendo la porta con forza o adottando un tono di voce troppo alto nel salutare. Dobbiamo poi aspettare che il selezionatore ci dica di accomodarci. Le prime domande sono solitamente per 'rompere il ghiaccio', il selezionatore cerca di metterci a nostro agio, avendo tutto l'interesse a conoscerci. E' importante cercare di mostrarsi sereni e padroni della situazione evitando atteggiamenti di nervosismo come tamburellamenti delle mani e della penna o toccarsi i capelli. Nella seconda fase del colloquio si passerà a domande più precise sulla nostra esperienza lavorativa o accademica e sulle nostre aspettative e aspirazioni. In questa fase dovremmo mostrarci attenti e partecipi, rispondere in maniera chiara, precisa, senza limitarci a dei si o dei no evitando di essere prolissi. Nella terza fase ci viene di solito descritta la posizione in oggetto, dobbiamo dimostrarci curiosi, guardare il nostro interlocutore e mantenere un atteggiamento di disponibilità e apertura (niente braccia incrociate e gambe accavallate o continui cambiamenti di posizione). Ci sarà chiesto se abbiamo delle domande e cosa pensiamo della posizione offerta. Gli errori da evitare Indossare abiti troppo eleganti o troppo trasandati Gesticolare in modo eccessivo Fumare o masticare la gomma americana Essere prolissi Fare i primi della classe Lamentarsi per questo o per quello Sbirciare tra i fogli del selezionatore Mostrarsi irritabili o furbi o disonesti o scorretti Parlar male degli assenti o delle imprese concorrenti o di quelle dove si è lavorato Mostrarsi eccessivamente sicuri o nervosi Chiedere immediatamente l'esito del colloquio o parlare di retribuzione. I comportamenti da adottare Arrivare con qualche minuto di anticipo Vestirsi in modo semplice e ordinato Stretta di mano né troppo forte, né troppo debole Informarsi sull'azienda prima del colloquio Prepararsi ad illustrare il proprio curriculum Ricordare il nome dell'intervistatore Prima di sedersi, attendere che lo faccia l'intervistatore Saper ascoltare Tenere sotto controllo i movimenti del proprio corpo Parlare degli aspetti economici solo dopo che il selezionatore fa una proposta retributiva.
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