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19.30 - I Nas nello stabilimento Nestlè di Moretta
19.30 - I Nas nello stabilimento Nestlè di Moretta

Moretta - 19 02 2013. Il Ministero della Salute ha reso noto che i Nuclei Antisofisticazioni e sanità dell'Arma (Nas) dei Carabinieri hanno compiuto un'ispezione nello stabilimento di Moretta della Nestlè, oltre che nella sede di Milano della multinazionale svizzera.

L'ispezione è stata eseguita con il compito di verificare il rispetto degli obblighi relativi al ritiro dei prodotti a marchio Buitoni "Tortellini di carne" e "Ravioli al Brasato", la loro tracciabilità e le procedure di autocontrollo.

Si tratta degli stessi prodotti dove erano state rilevate tracce di Dna di carne di cavallo equivalenti all'1%.


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Pubblichiamo di seguito il testo dell'articolo comparso martedì 19 febbraio sul sito del Ministero della Salute e disponibile quì:

Carni equine: già in azione i Nas. Al via monitoraggio Ministero


Questa mattina i Carabinieri del NAS hanno ispezionato la sede legale di Milano della società Nestlé e lo stabilimento di produzione di Moretta (CN) per accertare la tracciabilità, le procedure di autocontrollo e il rispetto degli obblighi relativi al ritiro dei prodotti a marchio Buitoni “Ravioli di brasato” e “Tortellini di carne”.
Il piano di monitoraggio UE

L’Italia ha attivato i controlli per combattere la frode comunitaria sulla carne equina sin dallo scorso 11 febbraio, appena apprese le prime notizie dalla stampa, e dunque ben prima dell’approvazione della Raccomandazione della Commissione europea. A partire da quella data i Carabinieri del NAS hanno effettuato una serie di controlli sia negli stabilimenti di produzione di diverse aziende, sia sulla rete di distribuzione.

Successivamente, in base alla Raccomandazione UE, il Ministero della Salute ha predisposto un Piano di monitoraggio che comprende  il prelievo di 200 campioni di alimenti commercializzati e/o etichettati come contenenti carne bovina ma che, per loro natura, si prestano ad essere oggetto di frode alimentare per aggiunta o sostituzione di carne equina non dichiarata. Il prelievo di prodotti, preferibilmente confezionati, riportanti in etichetta la dizione “carne bovina”, viene eseguito presso la grande, media e piccola distribuzione. I prodotti oggetto del prelievo sono carne macinata, hamburger refrigerati o congelati, sughi con carne macinata (tipo ragù), carne in scatola, tortellini e ravioli con carne, cannelloni e lasagne.
Il Ministero predispone ancora più controlli

Oltre ai prelievi stabiliti dalla Raccomandazione europea, l’Italia ha disposto ulteriori controlli da effettuare presso gli stabilimenti di produzione e commercializzazione di provenienza dei prodotti in questione. Negli  stabilimenti si procederà al prelievo del prodotto e di materia prima e alla verifica del sistema di tracciabilità previsto dall’azienda. Il Ministro della Salute, prof. Renato Balduzzi, ha chiesto alle Regioni e alle Province autonome di intensificare i controlli negli stabilimenti di produzione, trasformazione e deposito di prodotti a base di carne al fine di verificare la tracciabilità ed il rispetto dei requisiti fissati dalla normativa comunitaria per tali tipologie di alimenti. Verranno inoltre effettuati controlli sugli equidi vivi oggetto di scambio intracomunitario e destinati al macello ai fini della ricerca della sostanza fenilbutazone. Il servizio veterinario di ciascuna ASL condurrà presso gli stabilimenti di macellazione controlli per la ricerca del  fenilbutazone nelle carni di animali macellati sia che questi siano nati ed allevati in Italia, sia che siano di origine comunitaria o provenienti da Paesi terzi. I campioni dovranno essere inviati ai laboratori degli Istituti zooprofilattici sperimentali  individuati dal Ministero della Salute per la ricerca di identificazione di specie con analisi del DNA e per la ricerca del fenilbutazone.
Precisazione

Il Ministero della Salute precisa infine che l’Italia, in sede europea, non si è mai espressa contro i controlli e i test, come erroneamente riferito da notizie di stampa. L’Italia ha solo fatto presente, con il parere negativo riservato al provvedimento dell’UE, che lo giudicava insufficiente in termini di sicurezza, poiché prevedeva solo controlli a valle mentre è assolutamente necessario rendere più efficace il sistema di tracciabilità della carne equina, come avviene per la carne bovina.



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